I morti furono almeno quattrocento, i feriti più di un migliaio e nella zona del disastro, il Belice , centomila persone restarono senza una casa. Il 90% delle case andò distrutto. continua
Leanza: mantenuta la promessa, non possiamo perdere una tale opera Sarà restaurato con i fondi del Gioco del Lotto il Grande Cretto, il “sudario” di cemento con cui Alberto Burri ricoprì le macerie della vecchia Gibellina distrutta dal terremoto nel 1968, e che di fatto è la più grande opera di Land art in Sicilia. continua
Nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968 un violento sisma, di magnitudo 6.0 Richter e con effetti all'epicentro del IX° Mercalli, colpisce una vasta area della Sicilia occidentale compresa tra le province di Palermo, Agrigento e Trapani. Tra i quattordici centri colpiti alcuni risultano completamente distrutti: Gibellina, ... continua
Dopo il successo delle scorse edizioni, Adaciu-Associazione per la cultura del tempo promuove, per l’inizio di marzo 2010, una giornata di passeggiate naturalistiche sul tratto Gibellina-Salaparuta della ferrovia dismessa Castelvetrano San Carlo-Burgio . continua
Gibellina, in Sicilia , è la nuova città rinata dopo il terremoto del Belice: Gibellina Nuova è l’ unica città costruita ex-novo in Italia nell’ era contemporanea, e merita una visita in un itinerario di viaggio in Sicilia. Gibellina è infatti andata distratta dopo il terribile terremoto del Belice, avvenuto nel gennaio del 1968. continua
Come sempre la sveglia … automatica per via del calore e del caldo all’interno della nostra tenda. Ore 8.00, colazione caffè latte e biscotti. Siamo ancora nella tonnara , presso la riserva del Monte Cofano (PA). Prima di andare, decidiamo di rinfrescarci con un sano bagno, in questo splendido posto. Smontiamo la tenda e via verso Gibellina. continua
Nella notte tra il 14 e il 15 gennaio di quarantatré anni fa una scossa del sesto grado della scala Mercalli devastò la valle del Belice, in provincia di Trapani. Gibellina, epicentro del terremoto, fu completamente distrutta. continua
Prima del terremoto del 1968 era un centro di circa 6 mila anime. Affacciandosi dalle case della vallata, si vedevano Gibellina, Salaparuta, Poggioreale, Montevago, Santa Margherita Belice, Sambuca. volte, di sera, si intravedeva il mare di Selinunte. Poi, più nulla. La distruzione, il dolore. Quindi il tentativo di ricostruzione. continua
“Mi spiace dirlo, ma secondo me i mass media italiani nel seguire il terremoto hanno perso la faccia”. Il giudizio di Giorgio Simonelli , autorevole critico televisivo, è senz'appello. O quasi, come vedremo. - Un giudizio piuttosto netto. continua