Questa notte purtroppo una brutta notizia che riguarda il tentativo di record di Matteo Miceli e Tullio Picciolini che come ben sapete erano impegnati nella traversata da Dakar a Guadalupa a bordo di Biondina Nera. continua
Se al mondo esistesse una hit parade delle barche “bagnate” al primo posto ci sarebbe sicuramente Biondina Nera . La parola “asciutto” a bordo ha perso ogni significato dall’11 gennaio, giorno della partenza da Dakar . In queste condizioni comunicare è sicuramente difficile e potrebbe anche diventare un problema per la sicurezza. continua
Biondina Nera scuffia durante la navigazione notturna, rompe l’ albero e dice praticamente addio ai sogni di gloria. I due skipper alla guida del piccolo catamarano a vela stanno comunque bene. continua
Matteo Miceli e Tulio Picciolini stanno bene ed hanno comunicato telefonicamente con lo staff di sicurezza Roma, 17 gennaio 2011– Matteo Miceli e Tullio Picciolini hanno scuffiato questa notte in pieno Oceano Atlantico ed hanno rotto l’albero. continua
Matteo Miceli, il velista romano che in questi ultimi anni si è impegnato in tante regate, vuole provare a riconquistare i record della traversata dell’Atlantico a due (su piccolo scafo). Record che Miceli deteneva, assieme ad Andrea Gancia, e che è stto battuto nel 2007 dai francesi Moreau e Leguin. continua
Esteri – Roma, 17 gen. (TMNews) – Alle 18 ora italiana gli skipper Matteo Miceli e Tullio Picciolini sono stati tratti in salvo e ora sono a bordo dalla nave cipriota “Delia”. continua
Il 19 gennaio 2011 Matteo Miceli , atleta dello Yacht Club Favignana, Tullio Picciolini , della Lega Navale di Ostia e il loro staff tecnico partiranno per la traversata atlantica sulla rotta Dakar-Guadalupe a bordo del “Biondina Nera”, catamarano non abitabile di 6 metri (20 piedi). continua
Direttamente dallo staff a terra che segue in continuazione Matteo Miceli e Tullio Picciolini su Biondina Nera: "" Oggi alle 10,32 hanno un vantaggio di 114 miglia rispettto ai francesi, ma da ora in poi dobbiamo aspettarci un continuo calo del vantaggio in quanto i francesi nella seconda parte della traversata ebbero venti molto più intensi di que continua