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    Giornata della Memoria delle Vittime dell'Olocausto

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    La giornata della memoria delle vittime dell'olocausto

    Notizia del 27 gennaio 2010 da paesanini land

    C'è una scena in Harold e Maude (USA, 1971) di Hal Hasby, dove Harold nota i numeri tatuati sul polso di Maude, li guarda, ne riconosce il significato, strabuzza gli occhi, Maude gli sorride, fa ridiscendere la manica che si era casualmente sollevata, apprezza lui abbia riconosciuto quel segno  e non dice una parola, nè Harold le chiede di racconta continua

    Giornata della Memoria, Per Non Dimenticare le Vittime Gay dell'Olocausto

    Notizia del 27 gennaio 2009 da Omoeros

    Quello che cade oggi è un giorno che universalmente è dedicato ad un episodio terribile dell'intera cronaca mondiale, uno di quei pezzi di s toria che non avrebbero mai dovuto nascere, che non sarebbe mai stato possibile concepire e che tanto male hanno portato alla popolazione mondiale e alla civiltà sociale contemporanea portando strascichi ancor continua

    Video prog rock in memoria delle vittime dell'Olocausto

    Notizia del 27 gennaio 2010 da Francobrain. Caduta orizzontale

    Oggi è il Giorno della Memoria. Si ricordano le vittime della Shoah. Nico Randone , artista e musico di Ragusa, ha realizzato per l'occasione questo video, usando un brano ("La giostra") del gruppo progressive che prende nome proprio dal suo leader: i Randone. Tribute to the Holocaust Memorial Day . Song: "La giostra". continua

    Leggi anche
    “Questo non è un film”: il 21 marzo del Presidio Libera Giugliano “Mena Morlando”, per la Giornata della Memoria e dell’Impegno, in ricordo di tutte le vittime delle mafie da controlemafie.wordpress.com
    La giornata della memoria: per chi? da www.fabioruini.eu/blog
    Giornata della Memoria, per non dimenticare da www.adamellonews.com

    Giorno della memoria: 27 gennaio 2011 - per non dimenticare le vittime dell'Olocausto

    Notizia del 27 gennaio 2011 da Il laboratorio di Fabrizio Reale

    "Allora per la prima volta ci siamo accorti che la nostra lingua manca di parole per esprimere questa offesa, la demolizione di un uomo . In un attimo, con intuizione quasi profetica, la realtà ci si è rivelata: siamo arrivati al fondo. Più giù di così non si può andare: condizione umana più misera non c'è, e non è pensabile. continua

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