Nulla è più anarchico del potere. Il potere fa praticamente ciò che vuole, e ciò che il potere vuole è completamente arbitrario, o dettatogli da sue necessità di carattere economico che sfuggono alla logica comune. Io detesto soprattutto il potere di oggi. continua
Nulla è più anarchico del potere, il potere fa praticamente ciò che vuole. E ciò che il potere vuole è completamente arbitrario o dettato da sua necessità di carattere economica, che sfugge alle logiche razionali. Io detesto soprattutto il potere di oggi. continua
var heyos_tooltips_user = 11659; var heyos_tooltips_type = 'G'; Pasolini sceglie come ambientazione del film la Salò del 1944, e prende a simbolo il potere fascista solo per richiamare un qualsiasi potere. Il film, che è strutturato in 4 gironi (4 è il numero che ritornerà spesso nel film, come nel libro di De Sade), si rifà continua
Voglio cominciare citando le parole illuminanti di Pier Paolo Pasolini in merito al ruolo della Chiesa Cattolica: […] se molte e gravi sono state le colpe della Chiesa nella sua lunga storia di potere, la più grave di tutte sarebbe quella di accettare passivamente la propria liquidazione da parte di un potere che se la ride del Vangelo. continua
Salò o le 120 giornate di Sodoma – di Pier Paolo Pasolini 1975 Giudizio sintetico: capolavoro Scimmiottando le 120 giornate di Sodoma di De Sade, quattro importanti fascisti si autorecludono in una villa con una serie di ragazzi e ragazze e, eccitandosi ai racconti di quattro attempate maitresse , ne dispongono in tutte le maniere; tutto ciò situat continua
Nuovo movente nel delitto Terrèblanche Uno degli assassini: "Tentò di violentarmi" Una delle più spregevoli figure politiche del Sud Africa è stato ucciso da due suoi dipendenti di colore,fra cui un minorenne,nel link sopra scoprirete cosa è emerso riguardo a Terréblance,un fatto sconcertante tantopiù quando viene da una figura votata da un t continua
1975, Pier Paolo Pasolini. Ultimo film di Pasolini, liberamente (ma nemmeno più di tanto) ispirato al romanzo di De Sade " Le 120 giornate di Sodoma ", riambientato in Italia durante la repubblica di Salò e quindi volutamente caricato di significati politici e sociali che nel romanzo non sono presenti, perlomeno non in modo così esplicito. continua
1975: Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini Ispirato al romanzo incompiuto del Marchese De Sade Le centoventi giornate di Sodoma (l’opera, scritta nel 1785, fu definita dal regista “una specie di sacra rappresentazione mostruosa” inneggiante al «piacere» della violenza, delle sevizie, della perversione…), Salò o le 120 gio continua
Un enigmatico visitatore (T. Stamp) s'insinua nella famiglia di un industriale milanese (M. Girotti) e ha rapporti erotici con la moglie (S. Mangano), la figlia (A. Wiazemsky), il figlio (A.J. Cruz Soblette), la domestica (L. Betti) e con lo stesso capofamiglia. continua
Tragedia di un progetto utopico non realizzato che sembra morto senza essere mai nato. M.C. continua