LAVORO E PIU’ REDDITO Sciopero generale venerdì 29 ottobre Manifestazioni: Firenze – ore 10,00 in via Cavour 1 (davanti alla Prefttura) Milano – ore 9,30 partenza manifestazione in Piazza Cairoli Roma – ore 17,00 concentramento in Piazza Esedra Bari – Presidio in piazza Ferrarese, ore 10,00 El derecho al trabajo, mayores ingresos y dignidad continua
IL 23 OTTOBRE È SCIOPERO GENERALE Cub, Cobas e SdL hanno indetto uno sciopero generale di 24 ore di tutti i lavoratori pubblici e privati per il 23 ottobre. continua
Questa la piattaforma: il blocco dei licenziamenti e la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, consistenti aumenti di salari e pensioni, introduzione di un reddito minimo garantito per tutti, aggancio di salari e pensioni al reale costo della vita, continuità del reddito per cassintegrati e lavoratori atipici con assunzione a temp continua
Questa la piattaforma: * il blocco dei licenziamenti e la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, consistenti aumenti di salari e pensioni, * introduzione di un reddito minimo garantito per tutti, * aggancio di salari e pensioni al reale costo della vita, * continuità del reddito per cassintegrati e lavoratori atipici con assunzion continua
COBAS IL 23 OTTOBRE È SCIOPERO GENERALE Confederazione Cobas, Cubs e SdL hanno indetto uno sciopero generale di 24 ore di tutti i lavoratori pubblici e privati per il 23 ottobre. continua
Lavoratori del settore pubblico, della scuola e dell'università si fermeranno l'11 dicembre per lo sciopero generale indetto da Cgil-Funzione Pubblica. continua
In questi mesi la crisi finanziaria si sta trasformando in crisi economica e, inevitabilmente, sociale. Nel settore privato si moltiplicano tagli di occupati, chiusure di stabilimenti con relativi licenziamenti ( l'ISTAT rileva che nei primi mesi del 2009 almeno 420.000 lavoratori hanno perso il lavoro). continua
Venerdì 15 maggio 2009 sciopero generale indetto dal sindacalismo di base sciopero generale per: lavoro stabile, riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, forti aumenti salariali e delle pensioni, tolleranza zero per chi uccide in nome del profitto, nuova occupazione dalle energie rinnovabili. continua
Ormai questo Paese -quanto a condizione di chi lavora sotto padrone (comunque si camuffi e si presenti), ai suoi diritti e alla sua retribuzione- è in coda in tutte le classifiche dei 30 Paesi più sviluppati del mondo e sta per entrare nella classifica dei Paesi in via di sviluppo. Questo vuol dire: 1) salari di continua
Le lavoratrici e i lavoratori che operano nei settori della conoscenza e l’intero sistema di istruzione, formazione e ricerca sono al centro di una gigantesca operazione di riduzione delle risorse e di tagli al personale. Il lavoro viene mortificato e vengono ridotti gli spazi di contrattazione. continua