Breve inchiesta del Gruppo EveryOne sulla detenzione arbitraria a Rafah (Sinai del Nord, Egitto) di oltre 250 profughi eritrei, sudanesi, somali ed etiopi da parte dei trafficanti. Nuovo appello alle Istituzioni internazionali IL MANCATO INTERVENTO DELLA POLIZIA EGIZIANA. continua
Buona parte dei paesaggi sottomarini più incredibili al mondo, si trovano lungo la costa sud-orientale del Sinai : una vera fortuna per gli italiani che non hanno necessità di spostarsi per forza verso costose mete tropicali. continua
Sequestrati sul Sinai con la minaccia di essere uccisi se non pagheranno ottomila euro a testa. È questa la condizione in cui si trovano 250 africani , di cui un’ottantina eritrei, bloccati da un mese in condizioni disperate al confine tra Egitto e Israele . continua
Molti profughi eritrei sono da più di tre mesi nelle mani dei trafficanti nel deserto del Sinai. Siamo venuti a sapere tramite amici e familiari degli ostaggi il 24 novembre 2010 di questa situazione, da allora seguiamo con apprensione giorno dopo giorno la loro vicenda. continua
Al termine della preghiera dell'Angelus, il Papa ha denunciato "il dramma degli ostaggi eritrei e di altre nazionalità, nel deserto del Sinai" e ha ammonito che "il rispetto dei diritti di tutti è il presupposto per la civile convivenza". I 250 africani sono stati sequestrati da una banda criminale il 20 novembre. continua
Il Monte Sinai con i suoi 2.285 metri di altezza è una delle più alte montagne d’Egitto, seconda solo al Monte Caterina. L’altura, celebre per essere stata il luogo prece scelto dove Mosè ricevette da Dio le Tavole della Legge (i Dieci Comandamenti), oggi fa di nuovo parlare di sé. Ma non per motivi teologici o geografici. continua
da ilmessaggero.it Erano ottanta, tutti eritrei, e avevano pagato 2 mila dollari a testa per essere trasportati dal Corno d’Africa fino al Mediterraneo. Ma un mese fa sono stati sequestrati nel deserto del Sinai da altri trafficanti, che ora ne pretendono 8 mila in cambio della liberazione. Erano, ottanta. continua
Padre Mussie Zerai, presidente dell'associazione Habeshia si rivolge a Frattini e al governo egiziano: “Mi auguro che l'Egitto non solo si adoperi per salvarli, ma anche che non li rispedisca nel loro Paese, dove finirebbero in prigione” di Redattore Sociale L'APPELLO. continua
foto da web red.NR COMUNICATO STAMPA 15 dicembre 2010 SINAI, PROFUGHI ERITREI. continua