Nel 1600, prima dell’invenzione della fotografia, lo scienziato Girolamo Fumagalli, ossessionato dall’idea della riproduzione di immagini, scoprì che uccidendo una vittima e rimuovendone la retina (dove si diceva venisse impressa l’ultima immagine scorta dalle persone) era possibile imprimerla su stampa. continua
C’è evidentemente chi continua a crederci e sperarci, e così il 2009 ci riserva subito un film di genere italiano. Parliamo di Imago Mortis , che ha suscitato curiosità fra gli appassionati di horror (tant’è che abbiamo ricevuto varie segnalazioni riguardo alla pubblicazione on line del trailer del film). continua
di Mauro Giorgio Questa volta ci siamo davvero e dopo una fase di post-produzione un po' travagliata (il film avrebbe dovuto essere presentato alla Mostra di Venezia, almeno nelle intenzioni dei distributori) Imago Mortis uscirà ufficialmente il 16 gennaio prossimo. continua
Mauro Giorgio, curatore di Horror , grande esperto del settore, ha intervistato Stefano Bessoni , regista di una delle pellicole più criticate e discusse del momento. Stiamo parlando di Imago mortis , attualmente nelle sale, diretto proprio da Stefano Bessoni . continua
Il nuovo film Horror : Imago Mortis diretto dal regista Stefano Bessoni è pronto per uscire sul grande schermo dal 16 gennaio. Siamo all’ insegna di un film Horror tratto da molte ispirazioni ma i luoghi non hanno ne nome ne tempo. Tutto ruota attorno ad una scoperta: la Thanatografia. continua
“Mi piacerebbe creare un genere che possa andare in Italia, così come è successo in Spagna e in Francia.” “Imago Mortis nasce dalla passione per il genere, dai film che hanno caratterizzato la mia gioventù. continua
Stefano Bessoni, regista e illustratore, appassionato conoscitore di zoologia e anatomia. Collaboratore di Pupi Avati e docente di regia cinematografica, balza sui davanzali della critica cinematografica di genere nel 2008, con il suo Imago Mortis. continua
Di Imago Mortis , opera prima di Stefano Bessoni , ovviamente si è già discettato a dovere. Soprattutto si è concordato sull’imbarazzante inadeguatezza dell’opera in causa a rappresentare la causa in cui crediamo, la preziosa quanto fantomatica “rinascita dell’horror italiano”. continua