DA L'AVVENIRE Per i giovani che hanno perso una mano si accendono nuove speranze di poter avere in un futuro non molto lontano una protesi bionica che non solo permetta di svolgere le attività quotidiane e lavorative, ma consenta anche di aver parte delle sensazioni che forniscono le dita. continua
E’ quello che sta studiando l’École polytechnique Fédérale di Losanna, una sedia a rotelle controllabile attraverso la forza del pensiero per aumentare la capacità di movimento nei pazienti disabili. continua
Mostra Spoiler ▼ David Hyman ha creato una mano robotica con mattoncini Lego, progetto ambizioso…. continua
La protesi i-Limb, con cinque dita in grado di regolare la presa, è stata impiantata a un giovane di 19 anni Una mano bionica rivoluzionaria, in grado di regolare la presa a seconda delle dimensioni dell'oggetto da afferrare e di muovere le cinque dita separatamente. continua
Da qualche giorno è stato resto noto il risultato del progetto LifeHand. continua
Quando ci vuole ci vuole: sapere che il Campus Biomedico di Rom a (insieme alla Scuola Sant’Anna di Pisa ) ha realizzato Lifehand , ovvero il primo arto bionico funzionante al mondo, è una notiziona che non può lasciare indifferenti. continua
In inghilterra è stata da poco impiantata a un giovane inglese una protesi per la mano di ultima generazione. Con questa nuova mano può fare molti movimenti che finora erano impossibili per chi usava una protesi. continua
Tra le tante notizie dei media italiani la più interesssante, affascinante mi sembra questa: La mano artificiale, messa a punto dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, impiantata su un paziente 26enne da un'equipe del Campus Biomedico di Roma funziona. continua
In arrivo la prima mano artificiale controllata dal cervello umano, un nuovo traguardo per la tecnica applicata alla scienza. continua
SmartHand è il nome della prima mano bionica testata su Robin af Ekenstam un ragazzo svedese privo della funzionalità dell’ arto superiore destro. SmartHand è stata sviluppata e messa a punto dal team del Sant’Anna e dell’Università di Lund. continua