Trapani. Matteo Messina Denaro, 47 anni compiuti ad aprile, latitante da 16 anni, capo mafia intanto perchè «erede» di sangue del «patriarca» del Belice, Francesco Messina Denaro, ma anche perchè è stato capace di diventare «icona» adorata. continua
Cronaca – Palermo, 1 lug. (Apcom) – Si arricchisce di un nuovo interessante elemento il complesso lavoro di indagine sulle tracce del superlatitante Matteo Messina Denaro. continua
Sempre più spesso per fare sensazione si pubblicano notizie prive di riscontri ed il risultato è che la montatura iniziale, specie quando si parla come nel caso che andremo a raccontare ,di riciclaggio, traffico di rifiuti e “vicinanza” sospetta alla mafia, o meglio, come scriveva Il Giornale di Sicilia: “l’ombra della mafia dietro un business continua
Tra i documenti trovati a Favara (Ag) nel covo del boss Gerlandino Messina, arrestato sabato dai carabinieri, è stato trovato un biglietto, probabilmente la brutta copia di quello poi spedito, indirizzato al capomafia trapanese latitante Matteo Messina Denaro. continua
Operazione Golem. Matteo Messina Denaro è considerato l’ultimo padrino, ha un’aura quasi leggendaria - dopo il salto un video in cui Carlo Lucarelli vi racconta MMD - ma ora potrebbe avere una latitanza leggermente più complicata. continua
Esiste qualcuno che su Facebook si è creato una utenza a nome Matteo Messina Denaro, si è messo online con la sua bella foto da latitante e tra gli amici si è annoverato niente meno che Totò Riina. Vis basta cliccare sulla pagina Messina Denaro Matteo per andare a vedere con i vostri occhi. Ma può uno continua
di Giuseppe Casarrubea Spatuzza e la destra Giuseppe e Filippo Graviano Siamo arrivati al turno dei Graviano. E le cose già si complicano. Filippo smentisce Spatuzza, Giuseppe dice che parlerà quando starà bene. Per il momento ha un sacco di malattie e non se la sente manco di andare in aula per essere ascoltato. E’ da una vita che è in galera. continua
Di Dario Campolo Nella provincia il boss latitante numero uno di Cosa nostra comanda ben 17 "famiglie" e numerosi "colletti bianchi" C’era lo «zio Franco», al secolo Franco Luppino di Campobello di Mazara, a tenere i rapporti tra i mafiosi che volevano riorganizzare la «cupola» della provincia di Palermo (arrestati dai Carabinieri nel maxi continua
Palermo, 6 dic. continua
I boss mafiosi detenuti, anche se sottoposti al carcere duro, facevano arrivare fuori dalla prigione messaggi anche al latitante Messina Denaro. Il particolare emerge dall'inchiesta che ha portato all'esecuzione dei 13 ordini di custodia cautelare. continua