La regione Lazio classifica i siti con la denominazione “gay” come pornografici . Sergio Rovasio, segretario dell’Associazione radicale Certi Diritti, è stato il primo ad accorgersi del trattamento che hanno ricevuto tanti siti di informazione come gay.it, gay.tv o gay news.it: Accesso non consentito. continua
La Regione Lazio “oscura” alcuni dei principali siti di informazione gay italiani. Portali che vengono classificati come “pornografici”. Lo stop arriva a pochi giorni dal blocco che aveva interessato anche Facebook e Twitter, ripristinati, dopo le proteste, ai consiglieri regionali e ai loro collaboratori più stretti. continua
Fonte (cosi la Polverini magari gli telefona!) Dopo Facebook e Twitter la scure della “censura” targata Regione Lazio si abbatte sui siti per gay: la Giunta della Polverini, infatti, ha reso inaccessibili ai suoi dipendenti e funzionari i siti che contengono la parola ‘gay’, come gay.it e gaynews.it. continua
La pubblica amministrazione e il rapporto con la Rete: siamo in Myanmair o in Italia? La regione Lazio ha oscurato dai computer degli uffici della pubblica amministrazione alcuni tra i principali siti web di informazione che si rivolgono ai gay e a chi ha orientamento Lgbt. continua
Uno studio della Newspaper Association of America e della Nielsen Online ha rilevato nel giugno scorso sulle testate giornalistiche online più di 70 milioni di visitatori, pari al 36% dell’ intera comunità online Usa ———- Secondo un recente studio della Newspaper Association of America e della Nielsen Online , i siti web dei giornali attrag continua