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All’indomani della notizia della Sentenza con la quale la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che gli Stati membri possono esigere il pagamento di un equo compenso per copia privata solo in relazione a tipologie di dispositivi e supporti effettivamente “destinati” - e non già semplicemente “idonei” - alla registrazione di copie continua
- di Guido Scorza - La SIAE risponde alla sentenza della Corte di Giustizia UE: siamo conformi, grazie a un sistema di esenzioni e rimborsi. continua
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea dice no anche all’interpretazione che il Governo italiano ha dato dell’equo compenso. Guai in vista anche per la SIAE, che sarà probabilmente costretta a restituire i milioni ricevuti in funzione di tale tassa. continua
Il decreto che il Governo ha realizzato e che entrerà in vigore tra poco, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, avrà il compito di determinare quanto sarà il compenso degli autori per la copia privata. continua
In questi giorni sono accaduti alcuni fatti di una certa importanza per quello che riguarda internet e informatica in generale. Alcune di queste notizie sono buone, specie per chi passa buona parte del suo tempo in rete; altre un po' meno. Ma andiamo con ordine. continua
Non molto tempo fa l’attuale governo italiano approvò un provvedimento, conosciuto come Decreto Bondi dal nome dell’omonimo ministro che l’aveva redatto, che prevedeva l’estensione della tassa cosiddetta dell’equo compenso a tutti i dispositivi potenzialmente atti a contenere materiale elettronico coperto da copyright; in pratica una tassa a mo continua
Lo avevamo detto tutti che era un balzello illegittimo e alla fine anche l’Unione Europea ha bacchettato il governo italiano. continua