Ciascuno cresce solo se sognato C’è chi insegna guidando gli altri come cavalli passo per passo: forse c’è chi si sente soddisfatto così guidato. C’è chi insegna lodando quanto trova di buono e divertendo: c’è pure chi si sente soddisfatto essendo incoraggiato. continua
C’è chi insegna guidando gli altri come cavalli passo per passo: forse c’è chi si sente soddisfatto così guidato. C’è chi insegna lodando quanto trova di buono e divertendo: c’è pure chi si sente soddisfatto essendo incoraggiato. continua
Tanti auguri Papà Ema C’è chi insegna guidando gli altri come cavalli passo per passo: forse c’è chi si sente soddisfatto così guidato. C’è chi insegna lodando quanto trova di buono e divertendo: c’è pure chi si sente soddisfatto essendo incoraggiato. continua
Danilo Dolci nacque come poeta, operò come animatore sociale e morì come educatore. Non gli piaceva la parola “massa”, dal greco maza, cioè pasta, una materia informe facile da manipolare. Preferiva “persona” che oltre al significato greco di maschera ha quello latino di per-sonare, “suonare attraverso”. continua
I l grande scandalo di questa pseudo riforma, a parte la lesione dei diritti indiscriminati dei lavoratori e delle famiglie – i dati sono pubblici e dicono chiaramente l’enormità della faccenda – è l’assoluta mancanza di un pensiero pedagogico che la sostenga e l’alimenti. continua
Il 30 dicembre 1997 muore a Partinico, in provincia di Palermo, Danilo Dolci una delle figure più grandi del movimento non violento mondiale. Animatore sociale e poeta nasce il 28 giugno 1924 a Sesana, un paese di confine tra Italia e Slovenia in cui le identità culturali rischiano di essere elemento di divisione. continua
La comunicazione non violenta di Danilo Dolci [17/03/2009] "Se ognuno al mondo sapesse distinguere il trasmettere dal comunicare, il mondo sarebbe diverso…Occorre il coraggio, non solo intellettuale, di chiamare comunicazione soltanto il sistema in cui ogni partecipante coinforma e corrisponde" Danilo Dolci riuscì a costruire una rete di collab continua
di Francesco Virga “In questi ultimi tempi (…) è stata organizzata una grave congiura per disonorare la Sicilia; e tre sono i fattori che maggiormente vi hanno contribuito: la mafia, il Gattopardo, Danilo Dolci. continua
Di Danilo Dolci, grande e bella figura della seconda metà del ‘900, ho un chiaro ricordo per aver frequentato il suo Centro Studi nella Menfi dei mesi che seguirono il terremoto del ’68. Era un omone alto e corpulento, con un vocione corrispondente alla stazza, ma straordinariamente amabile e disponibile. continua
Mercoledì 30 alle ore 10 si terrà una cerimonia per commemorare Danilo Dolci a 12 anni dalla sua scomparsa in via Iannello a Partinico, nel quartiere Spine Sante, dove nel 1962 in una modestissima dimora, Danilo Dolci iniziava lo sciopero della fame contro la povertà e la miseria a sostegno dei banditi, cioè i diseredati di Partinico, e per la real continua