La scure del Csm si abbatte sulle procure di Salerno e di Catanzaro. Il Consiglio superiore della Magistratura ha infatti sospeso dalle funzioni il procuratore di Salerno Luigi Apicella e ha trasferito d’ufficio Ilaro Enzo Jannelli, il suo sostituto Alfredo Garbati e i due pm di Salerno Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani. continua
La procura di Perugia ha respinto le accuse rivolte ai colleghi campani, giudicate infondate e fasulle. Ora è ufficiale: il trasferimento del procuratore di Salerno Luigi Apicella e dei sostituti Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani, cacciati dalla loro Procura e addirittura inibiti a continua
Ha proprio ragione Luca Palamara. Il reggino a capo dell’Associazione Nazionale Magistrati. continua
L’ennesima conferma è arrivata dal gip del tribunale di Perugia. continua
Il Guardasigilli Angelino Alfano ha inoltrato alla sezione disciplinare del Csm la richiesta urgente di trasferimento cautelare dalla sede e dalle funzioni per i magistrati di Catanzaro Enzo Iannelli (procuratore generale dell’ufficio calabrese), Alfredo Garbati, Domenico De Lorenzo (sostituti pg) e Salvatore Curcio (sostituto procuratore continua
Roma. Trasferimento d’ufficio e perdita dell’anzianità. Così ieri il Csm ha punito i magistrati di Salerno, Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani, che avevano indagato sui magistrati che avevano ereditato le inchieste “Poseidone” e “Why Not” ed anche sull'avocazione e la revoca delle inchieste a Luigi de Magistris. continua
Dodici indagati in tutto. Tra cui sette magistrati, un senatore, un sottosegretario al Ministero delle Attività Produttive. Tutti insieme appassionatamente per fermare le indagini dell’allora pm a Catanzaro Luigi de Magistris e salvaguardare i propri interessi. continua
Chiesto il processo anche per politici, avvocati e imprenditori. continua
CARLO VULPIO 31.12.2008 Non ci voleva la zingara per indovinarlo. E infatti la prima richiesta di trasferimento è arrivata puntuale. continua
SALERNO (9 gennaio) - Il tribunale del Riesame di Salerno ha respinto l'istanza presentata dall'imprenditore Antonio Saladino, coinvolto nell'inchiesta Why Not, contro il provvedimento di sequestro adottato sequestro adottato dalla procura di Salerno il mese scorso. continua