Di Marco Calì , consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia). Gentile lettrice e gentile lettore, sono molte le persone che mi chiedono comportarsi con gli investimenti sui Titoli di Stato italiani. continua
Continuano a scendere i rendimenti dei titoli di Stato , non solo sulla curva a breve ed a brevissimo termine rappresentata dai Bot e dai Ctz , ma anche su quella e medio e lungo termine. continua
Il Ministero dell’economia e delle Finanze ha deliberato una legge caratterizzata da 10 articoli che decretano in modo lineare i comportamenti, corretti ed imprescindibili, che i vari organi di mediazione devono seguire nel momento in cui si apprestano a concedere al pubblico le obbligazioni statali come i BOT, CCT e CCZ. continua
Si potrebbe persino pensare – il sospetto che i potenti la sappiano lunga notoriamente conforta – che dietro il dollaro debole ci sia un piano dell’Amministrazione: tenere il dollaro basso fino alle elezioni di mid-term del 2010, in modo da fare ripartire il settore manifatturiero per ridurre la disoccupazione. continua
Il debito pubblico è pari al valore nominale di tutte le passività lorde consolidate delle amministrazioni pubbliche (amministrazioni centrali, enti locali e istituti previdenziali pubblici). continua
I CCT (CERTIFICATI DI CREDITO DEL TESORO) sono titoli obbligazionari a medio-lungo termine emessi dallo Stato, con una scadenza uguale a 7 anni. Sono diversi dai BOT e BTP per il fatto di essere titoli a tasso variabile la cui cedola semestrale è indicizzata di solito al tasso dei BOT. continua
Segno dei tempi, anche le obbligazioni pubbliche a tasso variabile mostrano il calo dei rendimenti: i Cct a scadenza 1° luglio 2016, quest’oggi, hanno fatto registrare il nuovo minimo storico al tasso lordo semplice dello 0,98%. continua