La Boj, la Banca del Giappone, si mostra piu’ ottimista sulle condizioni dell’economia e della finanza, anche la deflazione record, l’aumento della disoccupazione e la debole spesa in conto capitale non consentono di mollare la guardia. La banca centrale ha anche votato all’unanimita’ il mantenimento allo 0,1% dei tassi d’interesse. continua
Calma piatta in Giappone per quel che riguarda la politica monetaria . Rispettando in pieno le attese degli economisti, infatti, la Banca centrale giapponese ha lasciato invariati i tassi di interesse, che rimangono così al livello dello 0,1%. continua
Esteri – Tokyo, 7 set. (Apcom) – Al termine della sua riunione mensile, la Banca centrale del Giappone (BoJ) ha deciso oggi di mantenere invariato il suo tasso di riferimento allo 0,1%, il livello più basso da dicembre 2008. Una decisione presa al fine di facilitare la circolazione della moneta e di lottare contro la deflazione. continua
La Banca del Giappone ( BoJ ) ha lasciato i tassi ufficiali invariati allo 0,10% ma ha annunciato la fine di alcune misure straordinarie anti crisi, in particolare il programma di acquisti di titoli e fondi di tesoreria delle imprese introdotti per contrastare la crisi finanziaria . continua
La BoJ in Giappone ha deciso all'unanimità di mantenere i tassi allo 0. continua
Dopo due giorni d’incontri, il board della banca centrale giapponese ( BoJ ) ha deliberato: le previsioni di crescita per il 2010 del Pil salgono a +1,3% contro il +1,2 stimato nel mese di ottobre. Migliorano anche le stime per la chiusura del 2009, ci si attende una contrazione del Pil pari al 2,5% contro il 3,2 stimato in precedenza. continua
La Banca del Giappone ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse allo 0,1%, probabilmente anche perché la ripresa di esportazioni e produzione fanno pensare che il momento peggiore della recessione è passato. continua
Tassi usurai e troppo alti nella crisi: la Banca d’Italia li abbassa e corregge il tiro riducendo i tassi su mutui. continua
Il morale degli imprenditori giapponesi è crollato in dicembre a causa della crisi mondiale, una perdita di fiducia di stessa ampiezza di quella sopportata a seguito della prima scossa petrolifera del 1973, ha rivelato l'inchiesta "Tankan" della banca del Giappone. continua