"Reato" e Peccato": quale la differenza? Nel 1764, nell'opera Dei delitti e delle pene , il giurista e filosofo milanese Cesare Beccaria sostenne una distinzione temeraria per l'epoca: quella tra "peccato" e "reato" (ragion per cui l'opera fu destinata ad essere iscritta nell'indice dei "libri proibiti"). continua
EFFETTI COLLATERALI DI UN PAESE "LAICAMENTE INGESSATO"... continua
I ST RUZIONI PER RESISTERE IN UN PAESE “SOTTO COMMISSARIAMENTO VATICANO” di Gaspare Serra EFFETTI COLLATERALI DI UN PAESE “LAICAMENTE INGESSATO”… “Reato” e Peccato”: quale la differenza? Nel 1764, nell’opera “Dei delitti e delle pene”, il giurista e filosofo milanese Cesare Beccaria declarò una distinzione temeraria per l’epoca: quel continua
“Reato” e Peccato”: quale la differenza? Nel 1764, nell’opera “Dei delitti e delle pene”, il giurista e filosofo milanese Cesare Beccaria declarò una distinzione temeraria per l’epoca: quella tra “peccato” e “reato” (ragion per cui l’opera fu destinata ad essere iscritta nell’indice dei “libri proibiti”). continua
Di Gaspare Serra “Reato” e Peccato”: quale la differenza? Nel 1764, nell’opera “Dei delitti e delle pene”, il giurista e filosofo milanese Cesare Beccaria declarò una distinzione temeraria per l’epoca: quella tra “peccato” e “reato” (ragion per cui l’opera fu destinata ad essere iscritta nell’indice dei “libri proibiti”). continua