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    Mano Nera di Alberto Custerlina

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    Mano nera! Alberto Custerlina all’Ausonia

    Notizia del 16 luglio 2010 da bora.la

    Trieste 15 luglio 2010, ore 19.  Stabilimento balneare Ausonia, 34 gradi all’ombra. Alberto Custerlina assieme ad Alessandro Mezzena Lona  presenta il suo secondo romanzo, “Mano nera” edito da Baldini Castoldi Dalai, che per l’occasione inaugura  una collana nuova (Vidocq). +++ Vai alla galleria fotografica. continua

    La “Mano Nera” di Alberto Custerlina

    Notizia del 20 luglio 2010 da Thriller Cafè

    Un turbo noir , come l’ha definito lo stesso autore, è il consiglio di lettura di Thriller Café per quanto riguarda i libri novità da poco in libreria. Il titolo è: Mano Nera , la penna: quella di Alberto Custerlina , già apprezzato per il precedente Balkan Bang! . continua

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    Novità in libreria: Mano Nera di Alberto Custerlina da lideablog.wordpress.com
    Mano nera! Alberto Custerlina all’Ausonia da bora.la
    "Mano Nera", il balcanico turbo-noir di Custerlina da www.siciliainformazioni.com

    Mano nera, presentazione a Trieste

    Notizia del 12 luglio 2010 da MondoEditoriale

    Giovedì 15 luglio Alessandro Mezzena Lona presenta Mano nera (Baldini e Castoldi), il nuovo romanzo di Alberto Custerlina, già autore di Balkan bang! (Perdisa). L’appuntamento è alle 19.00 presso lo Stabilimento balneare Ausonia, Riva Traiana 1 – Trieste. continua

    Al Custerlina – Mano Nera alla terrazza dell’Ausonia

    Notizia del 15 luglio 2010 da ClubRadio

    Al Custerlina, tutto per i suoi lettori e per quelli che lo saranno nel futuro, oggi a Trieste. All’ombra della terrazza dello stabilimento balneare Ausonia, aiutati da un ottimo aperitivo, Al Custerlina presentato da Alessandro Mezzena Lona ha raccontato il suo Mano Nera. Romanzo Noir Balcanico fresco di stampa. continua

    Mano Nera - Al Custerlina

    Notizia del 24 agosto 2010 da Corpi Freddi

    " Nel '91 era scoppiata la guerra tra Serbia e Croazia. e Ljudmila, che amava la sua patria quasi quanto amava Dio, era partita come crocerossina volontaria. L' aveva vista come una missione: soffrire per alleviare le sofferenze degli altri. Ma in guerra aveva imparato a uccidere, non a curare. continua

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