SOTTO LA TESTATA RIPORTA SCRITTO “NON PERCEPISCE ALCUN FINANZIAMENTO PUBBLICO”, PERCEPISCE IL FINANZIAMENTO PUBBLICO. AFFIANCO ALLA TESTATA SI LEGGE «D.L. continua
Mille candeline, mille persone per il nostro primo compleanno L'affetto dei lettori per i giornalisti: è cominciata la tre-giorni a Pietrasanta S’accendono le candeline, tante e diverse, più di mille per il primo compleanno del Fatto . Mille come le persone che s’alzano in piedi, di scatto, appena Salvatore Borsellino agita l’Agenda rossa. continua
IN LOMBARDIA. I NUMERI, I TRUCCHI E I PRIVILEGI. PUBBLICATO IL RAPPORTO 2009 La scuola pubblica sta subendo il più vasto programma di tagli della storia repubblicana e capita pure che dei genitori debbano donare 40-50 euro perché nella scuola dei loro figli mancano i soldi per comprare la carta. continua
Proprio mentre la magistratura scoperchia la pentola della politica pugliese per accertare se ci siano stati illeciti finanziamenti pubblici ai partiti, Silvio Berlusconi esegue alla perfezione un triplo carpiato con avvitamento della cui portata epocale nell’asfittica e autoreferenziale politica italiana neppure i suoi fedelissimi (di soli continua
Tre nuovi giornali: la sinistra ora ne ha 8 (e li paghiamo noi) di Gianni Pennacchi Crisi di voti, di idee e di lettori, ma si moltiplicano i quotidiani. Tutti finanziati dallo Stato. continua
Ecco come funziona il finanziamento pubblico ai partiti Un'inchiesta della Voce ne svela i meccanismi nascostri tra una miriade di provvedimenti legislativi Continuano gli speciali della Voce sui costi della politica. continua
http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=639 IL FINANZIAMENTO PUBBLICO ALLA SCUOLA PRIVATA IN LOMBARDIA. I NUMERI, I TRUCCHI E I PRIVILEGI. PUBBLICATO IL RAPPORTO 2009 di lucmu (del 02/12/2009, in Istruzione e f.p. continua
La Finanziaria prevedeva tagli, ma i partiti ‘beneficiati’ hanno trovato la soluzione. Il ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, ha fatto un passo indietro e assicurato che i contributi statali destinati a testate come L’Unità, il Secolo d’Italia e la Padania, messi in discussione dalla Finanziaria, non verranno toccati. continua
Una delle leggi più odiate dagli italiani è quella sul finanziamento pubblico ai partiti. La riprova ne fu l’alta percentuale di affluenza alle urne, ben il 77%, ottenuta per il referendum abrogativo del 1993, che con oltre il 90% dei SI cancellò la legge del 2 maggio 1974 “Contributo dello Stato al finanziamento dei partiti politici” . continua