Colpisce che in poche, stringatissime righe, le agenzie di stampa continuino a dare notizia a getto continuo della morte di chi sta semplicemente facendo il proprio lavoro, niente di più niente di meno. Cinque le morti sul lavoro, tra ieri ed oggi, e due suicidi in Campania, per la perdita del proprio posto di lavoro. continua
NOI DAVANTI AL MINISTERO DEL LAVORO Si è svolto il 14 luglio dalle 10 alle 13, il presidio al Ministero del Lavoro, Welfare e P.S. in Via Veneto 56 a Roma, deciso all’assemblea nazionale della rete nazionale sulla sicurezza sui posti di lavoro del 27 Giugno. continua
Colpisce che in poche, stringatissime righe, le agenzie di stampa continuino a dare notizia a getto continuo della morte di chi sta semplicemente facendo il proprio lavoro, niente di più niente di meno. Cinque le morti sul lavoro, tra ieri ed oggi, e due suicidi in Campania, per la perdita del proprio posto di lavoro. continua
Anche ieri i giornalisti seri, quelli buoni e coscienziosi, hanno preso i vecchi file sempre disponibili sul desktop e, cambiando qualche nome, località giorno ed ora, hanno confezionato gli ennesimi sdegnati articoli sulle morti sul lavoro. continua
Un presidio, organizzato da Cgil e dalle sigle di categoria Fiom, Filt e Fillea, si è svolto oggi presso la direzione della Stazione centrale di Napoli per sollecitare interventi immediati "affinchè si spezzi la catena di morti sul lavoro". continua
L'ITALIA CHE PRODUCE....MORTI SUL LAVORO. Oggi 5 morti sul lavoro. contributo inviato da albertopraderio il 24 ottobre 2008 OGGI ALTRI CINQUE MORTI SUL LAVORO Questa è la repubblica fondata sui Morti sul lavoro. Ogni giorno le aziende italiane, mezze indebitate, allungano la scia di sangue. continua
Tragedia alla Saras, il petrolchimico sardo in cui hanno perso la vita tre operai . La procura ha aperto un fascicolo contro ignoti . Questo signor Ignoti è un pluripregiudicato, responsabile in Italia di stragi, omicidi, sequestri, rapine, sfruttamento del lavoro, truffe e altri reati della peggior specie, ma finisce sempre per farla franca. continua
Dal giorno dell'attentato di Kabul, girano per i siti e i social network (soprattutto di una parte politica, la sinistra) molti commenti riguardanti le cifre dei morti sul lavoro (che sono tanti, troppi, indegni di un paese civile) e quelle dei militari. continua
Sul lavoro e di lavoro si continua a morire. Nella “civile” Italia c’è in atto una guerra non dichiarata con morti e feriti, le cui vittime sono i lavoratori che escono al mattino per guadagnarsi un tozzo di pane e spesso non tornano più a casa la sera. continua