L’euro apere sopra quota 1,27 dollari, dopo che il presidente della Fed, Ben Bernanke ha detto che la ripresa Usa si presenta ‘inusualmente incerta’. Bernanke ha poi aggiunto che la Fed e’ pronta ad introdurre nuove misure a sostegno della crescita. La moneta europea passa di mano a 1,2773 dollari. Euro/yen a 110,43 e dollaro/yen a 86,45. . continua
L'economia americana sta sperimentando una ripresa «moderata» che probabilmente non riuscirà a ridurre rapidamente il tasso di disoccupazione, che si manterrà elevato «per un pò di tempo e questo significa che molti americani continueranno a trovarsi in una situazione di stress finanziario». continua
L’economia americana crescera ‘ “a ritmo modesto” nella seconda parte del 2010. Lo ha affermato il presidente della Fed Ben Bernanke , aggiungendo che le prospettive di ripresa per il 2011 restano confermate. Il mercato del lavoro Usa, ha aggiunto, e’ piu’ debole rispetto alle attese. continua
Bisogna ammettere che tira davvero una brutta aria sui mercati, la sensazione che il taglio generalizzato della spesa pubblica provocherà una discesa del PIL in tutto l’occidente sta prevalendo: insomma i mercati ormai ‘vedono’ lo scenario a “W”. continua
Ci risiamo. Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve, ha fatto capire che la banca centrale ritornerà a praticare il cosiddetto “quantitative easing”, che potremmo tradurre in “allentamento quantitativo”. Di che si tratta? Di una terapia estrema per evitare che l’America ricada in recessione. continua
Le prospettive e le chance di inversione della crescita dell’economia americana sono fortemente correlate all’andamento del PIL nel secondo semestre di quest’anno; questo perché, secondo Ben Bernanke , Presidente della Federal Reserve, in corrispondenza di una crescita economica moderata nel semestre corrente il tasso di disoccupazione negl continua
Per il presidente della Fed c’è spazio per un certo ottimismo Le piccole banche americane dovranno aumentare il capitale nei prossimi anni, le grandi istituzioni stanno invece facendo molto meglio di un anno fa. continua
Qualche giorno fa un lettore mi ha inviato un accalorato e-mail per suffragare la reale ripresa degli USA. Mi ha accusato di essere poco propenso a riconoscere i meriti dell’amministrazione Obama e di non riconoscere i forti segnali di ripresa da parte dell’economia USA. continua
La stabilità dei tassi di riferimento sia della Fed che della BCE non dovrebbe essere più una notizia, eppure l’attesa per il meeting della Banca Centrale USA era condita di timori circa un possibile nuovo intervento restrittivo, magari ancora rivolto al tasso di sconto. continua