L'ITALIA FANALINO DI CODA PER LA SPESA SULL'ISTRUZIONE Se nel nostro paese si volesse equiparare la spesa per l'istruzione alla media OCSE, la si dovrebbe incrementare di un punto percentuale, equivalente a circa 12 miliardi di Euro in più rispetto a quanto si spende oggi Riportiamo un estratto dei dati forniti dallo studio internazionale più continua
Il superindice Ocse è aumentato a settembre di un punto rispetto al precedente mese di agosto e di 5.7 punti rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Secondo i dati Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) a guidare la ripresa sono Italia, Canada, Francia, Gran Bretagna e Germania. continua
Salari: Ocse, quelli italiani tra i più bassi dei trenta paesi membri I salari netti dei lavoratori italiani si collocano al 23° posto, dopo quelli di Spagna e Grecia. FMI ripresa lenta e disomogenea per l’Italia 11/05/2010 (da www.cgil.it ) I salari italiani tra i più bassi nella classifica dei Paesi Ocse. continua
( ASCA ) - Roma, 9 nov - Ogni italiano ha a disposizione 447 euro in meno (- 20%) per la cura della propria salute rispetto alla media degli altri europei. Questo e' uno dei dati emersi dal Rapporto Meridiano Sanita', presentato oggi da The European House-Ambrosetti, a Cernobbio. continua
Ogni italiano ha a disposizione 447 euro in meno (- 20%) per la cura della propria salute rispetto alla media degli altri europei. Questo e' uno dei dati emersi dal Rapporto Meridiano Sanita', presentato oggi da The European House-Ambrosetti, a Cernobbio. continua
Ventesima tra i 30 Paesi Ocse per Pil pro capite, per effetto della crisi l’Italia rischia ora di scivolare agli ultimi posti della classifica e deve quindi intervenire rapidamente su alcuni punti deboli, come la scarsa produttività e l’eccessiva pressione fiscale su lavoro e pensioni: questo l’avvertimento lanciato al nostro Paese dall’Ocse, l continua
“Le notizie economiche sono state in larga parte favorevoli negli ultimi mesi”, spiega l’ Ocse, che segnala il buon andamento dei mercati finanziari, la ripresa già in corso in economie emergenti come la Cina e la stabilizzazione del mercato immobiliare in Usa e Gran Bretagna, anche se la stretta sul credito prosegue e la salute del sis continua
di L.L. L’Eurostat ha reso noti nei giorni scorsi i dati della spesa pubblica per l’istruzione primaria, secondaria e universitaria nei Paesi dell’Unione Europea. L’Italia al 18° posto, al primo la Danimarca. continua
Economia mondiale: Stati rovinati – CMI Toscana. continua