A vedere tutte queste facce di mafiosi che vanno in giro nei tribunali a dire «Io non parlo», m’è venuta voglia di ricordare alcune brave persone. Bravi poliziotti, sbirri tosti e capaci. Ne fecero fuori tre uno in fila all’altro, nell’estate cupa di Palermo del 1985. Sono passati 25 anni. continua
A vedere sentire tutte queste storie su mafiosi definiti eroi, m’è venuta voglia di ricordare alcune brave persone. Bravi poliziotti, sbirri tosti e capaci. Ne fecero fuori tre uno in fila all’altro, nell’estate cupa di Palermo del 1985. Sono passati 25 anni. continua
C’è una legge non scritta depositata tra le sacerdotesse del buongusto che ci insegna che parlare di morti è esercizio solo per criminologi, pessimisti o complottisti. continua
Due amici, la stessa visione del mondo, due destini diversi. Chi rimane racconta chi muore. Gli amici sono più amici se si chiamano in maniera quasi uguale. L’assonanza di sentimenti è aiutata dal suono. Antonino Cassarà e Antonio forse ci avevano pensato tante volte. continua
La madre di Roberto venne raggiunta dalla notizia attraverso la radio, racconta Rita Borsellino, sorella di Paolo, il magistrato ucciso dalla mafia nel 1992."Stava stirando, come facciamo quando assolviamo i nostri compiti di madri di famiglia e sente alla radio il nome di Ninni Cassarà. continua
In occasione del 25° anniversario dell'assassinio del Commissario Beppe Montana, saranno presenti al Cortile Platamone, Palazzo della Cultura di Catania: Don Luigi Ciotti (Presidente Nazionale di Libera) Marella Ferrera (Assessore alla Cultura, Comune di Catania) Lucio Guarino (Direttore del Consorzio Etneo per la Legalità e lo Sviluppo) An continua