di Sergio Nazzaro Telefono, mafia Pronto sì tu? Nun attaccà, famm’ parlà (Nino D’Angelo) Chi scrive di criminalità organizzata non si affida solo alle carte giudiziarie. Sono una parte, importante, ma solo una parte. continua
Mitologie. Quando si analizza il fenomeno della criminalità organizzata, soprattutto recentemente, si dà spazio a tanta mitologia. Idee personali, soggettive, senza alcun valore investigativo, diventano belle figure retoriche. continua
Sergio Nazzaro , che ringrazio, chiede di far girare questo suo fumetto di stretta attualità, disegnato dal "Premio Satira Politica Forte dei Marmi 2008" Mauro Biani . Il quale commenta, nel suo blog: Chi si ricorda di Jerry Masslo , ucciso a Villa Literno 20 anni fa? E di Enzo Baldoni ? Qualcuno in più, forse. continua
E’ un’altra Italia quella che vive sul confine tra la provincia di Caserta e quella di Napoli: posti come Mondragone, Castelvolturno, Arzano, Villa Literno, Aversa, Frattamaggiore. Un mondo a stento registrato dai media, che si accorgono di questi territori solo quando ‘scappa’ un morto di troppo. continua
DUBAI CONFIDENTIAL SERGIO NAZZARO Elliot Edizioni collana Heroes pp. 180 – euro 17,50 In libreria: 20 novembre 2009 Un libro unico su una città unica al mondo che pone gomito a gomito emiri e muratori schiavi. Dubai: la capitale degli investimenti immobiliari, dei grattacieli più alti, del lusso più sfrenato, la città continua
Non è certo nuova, nella storia della letteratura, l'idea di incentrare una narrazione sul rapporto padre-figlio. Ma l'urgenza di tornare a riflettere, in questo preciso momento storico, su tale rapporto è testimoniata dalle opere recenti di alcuni tra i maggiori autori della narrativa mondiale... continua
MafiAfrica La nuova mafia tra scarpe di coccodrillo e giacche bianche alla “Cotton Club”, definita come una delle più pericolose mafie al mondo. Diffusa e ramificata su i quattro angoli del pianeta. Una mafia che si è consolidata tale in Italia con la base operativa mondiale tra Castel Volturno (Caserta) e continua
Castelvolturno, provincia di Caserta, 19 settembre 2008. In pochi minuti si consuma quella che sarà definita dai media come la “Strage di San Gennaro”: un pregiudicato titolare di una sala giochi e sei immigrati africani muoiono perché Giuseppe Setola, “finto” boss della camorra, ha deciso così. continua