Il 24 maggio 2007 a Marsciano , piccolo centro della tranquilla e pacificata Umbria, la "normale" famiglia italiana faceva un'altra vittima: Barbara Cicioni. Dopo una vita di vessazioni e maltrattamenti da parte del marito Roberto Spaccino, Barbara, all'ottavo mese di gravidanza, muore in seguito all'ennesima lite violenta. continua
A seguire l’ennesimo stupro , immancabilmente i politici e i notabili di turno si sentono in dovere di ripristinare l’equilibrio violato: da bravi patriarchi tuonano nei microfoni e sulle pagine di giornali, promettendoci sicurezza e che giustizia sarà fatta, che ci proteggeranno. continua
In occasione del passaggio in Provincia di Siena della Staffetta dell'UDI Nazionale “STOP AL FEMMINICIDIO” ,è organizzata la tavola rotonda “RIFLESSIONI PER USCIRE DALLA VIOLENZA DI GENERE” . A partire dalle ore 16,30 presso la sala convegni San Carlo Borromeo di Pienza. continua
ROMA - “Basta con i soprusi”, “E’ femminicidio”. Gridano slogan in migliaia le donne di tutta Italia riunite a Roma per la manifestazione nazionale contro la violenza maschile. “Siamo in diecimila”, dicono le organizzatrici. Vestite di rosa, danzano al ritmo dei tamburi. continua
Il 24 maggio 2007 a Marsciano, piccolo centro della tranquilla e pacificata Umbria, la "normale" famiglia italiana faceva un'altra vittima: Barbara Cicioni. Dopo una vita di vessazioni e maltrattamenti da parte del marito Roberto Spaccino, Barbara, all'ottavo mese di gravidanza, muore in seguito all'ennesima lite violenta. continua
E’ partita una bella campagna contro la violenza sulle donne rivolta alle donne stesse. “La violenza ha mille volti: impara a riconoscerli”. E’ una campagna forte ma più che mai necessaria. Invita le donne a smetterla di pensarsi vittime sacrificali. Invita le donne a ribellarsi alla violenza , perchè la violenza non ha giustificazioni. continua