I soldi, tanti, quelli che giravano attorno alle prestazioni dei transessuali, i tre assegni dati ai militari "per non rovinarmi", e la cocaina che si trovava nell'appartamento di via Gradoli. continua
CASO DELL'EX GOVERNATORE DEL LAZIO. continua
verbali dell’interrogatorio di Marrazzo, che nega di essere stato ricattato E i militari arrestati raccontano una nuova verità: “C’era anche il pusher, e lui girò il video” di CARLO BONINI Roberta Serdoz, moglie di Marrazzo, e l’avvocato Petrucci all’uscita dalla Procura di Roma ROMA – Piero Marrazzo torna di fronte ai pubblici ministeri, che continua
L'ex governatore del Lazio Piero Marrazzo fu "chiaramente la vittima predestinata" di una "imboscata organizzata ai suoi danni" da alcuni carabinieri della Compagnia di Roma Trionfale e nei suoi confronti non è ravvisabile alcuna responsabilità penale né per quanto riguarda l'uso dell'auto blu, per raggiungere l'appartamento di via Gradoli continua
Roma, 19 apr. – (Adnkronos) – L’ex governatore della Regione Lazio Piero Marrazzo e’ stato vittima di una vera e propria “imboscata”. Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni contenute nella sentenza 15082 della IV sezione penale. continua
Roma, 19 apr. (Apcom) – L’ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo fu “chiaramente la vittima predestinata” di una “imboscata organizzata ai suoi danni”. continua
Il 23 ottobre 2009 si diffonde la notizia di un video: in quel video, ci sarebbe quello che al tempo è il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo , e altrettanto rapidamente, dopo quel mercoledì di fine ottobre, la notizia deflagra. Nel filmato ci sarebbe Marrazzo insieme a un transessuale di via Gradoli, Natalì. continua
La procura di Roma ha disposto accertamenti sulla morte di Gianguarino Cafasso , lo spacciatore indicato come il "confidente" da uno dei carabinieri indagati con l'accusa di aver ricattato l'ex governatore del Lazio Piero Marrazzo. Cafasso è morto a settembre per un arresto cardiaco provocato probabilmente dall'assunzione di droga. continua
Roma- Ansa - Quando i carabinieri Carlo Tagliente e Luciano Simeone, probabilmente il 3 luglio, entrarono in quell'appartamento di via Gradoli e trovarono l'allora presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo in compagnia di "un viados di pelle scura, moro di capelli", i due furono "in gravissimo imbarazzo" anche perché Marrazzo era seminudo " continua