Da Cicciolina a Silvio Peace e Love. Basta con l'odio viva l'amore. "Mettiamoci insieme, tutti noi, persone di buona volontà, che credono nell'amore e che credono che l'amore possa vincere l'invidia e l'odio. I nostri avversari hanno ironizzato, dicendo che noi stiamo quasi dando vita ad un partito dell'amore. Lo dico senza ironia: è proprio così". continua
di VALERIA ROSSI – Ma lo sa, Berlusconi, che il Partito dell’amore è stato fondato il 12 luglio del 1991 e che inizialmente il suo logo conteneva la faccia di Ilona Staller (”Cicciolina”), mentre nel 1992 venne sostituita dalla faccia di Moana Pozzi? Ma sì, certo che lo sa. continua
In pendant con il post qui sotto. A Bettino evidentemente stavano simpatiche le rosse: la Vanoni, Milva, Alda d'Eusanio, Moana Pozzi... Moana non era rossa? Chi può dirlo. continua
Nel giorno del signore 21-03-2010..il nostro unico e vero Dio, Silvio I , realizzò il miracolo della centuplicazione delle folle..da 50.000 ne furono 500.000 poi 50.000.000 poi 500.000.000...tutti uniti sotto una sola parola...l'amore... continua
P ensieri di un tuttologo - Il partito dell'amore - di Fede89 C'era una volta Moana Pozzi e il suo Partito dell'amore che nei primi anni novanta tentò un'improbabile scalata al parlamento, spalleggiata dalla ditta Schicchi e della ex onorevole (eletta col Partito Radicale) Ilona Staller. continua
Chi sperava in un Natale sereno, politicamente parlando, pare sia stato accontentato dalle intenzioni del Presidente del Consiglio di trasformare il PDL in una sorta di partito dell’amore – ovviamente non nel senso strettamente fisico/sensuale come intendevano Moana Pozzi e Cicciolina nel lontano 1991, quando presentarono per l’appunto Il P continua
Chi sperava in un Natale sereno, politicamente parlando, pare sia stato accontentato dalle intenzioni del Presidente del Consiglio di trasformare il PDL in una sorta di partito dell’amore – ovviamente non nel senso strettamente fisico/sensuale come intendevano Moana Pozzi e Cicciolina nel lontano 1991, quando presentarono per l’appunto Il P continua