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    Calcio: Lutto per boss 'ndrangheta, squalificati 16 giocatori

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    Calcio: lutto per boss ‘ndrangheta, squalificati 16 giocatori

    Notizia del 17 marzo 2010 da Ultime Notizie

    Roma, 18 mar. – (Adnkronos) – Sedici calciatori della squadra del San Luca, che milita nel campionato di prima categoria girone D, sono stati squalificati per due giornate perche’ nel novembre scorso scesero in campo, nella gara contro il Bianco, con il lutto al braccio per la morte del boss della ‘ndrangheta Antonio Pelle. continua

    Il boss muore, tre giocatori giocano con lutto al braccio

    Notizia del 11 novembre 2009 da eCalcio blog

    S.Luca (RC) S.Luca è un paesino di 4mila anime in provincia di Reggio Calabria. Tre giocatori della sua squadra, militante in prima categoria calabrese, sono scesi in campo con il lutto al braccio per la morte di Antonio Pelle, detto ”Gambazza”, uno dei capi della ‘ndrangheta, morto per cause naturali il 4 novembre scorso. continua

    San Luca: lutto al braccio per la morte del boss Antonio Pelle ''Gambazza''

    Notizia del 11 novembre 2009 da Sportlive.it

    Il San Luca, squadra militante in prima categoria calabrese, ha in parte seguito il cattivo esempio del Presidente dell'Akragas, commemorando a proprio modo un noto mafioso. Pare che tre giocatori del team siano scesi in campo con il lutto al braccio per la morte di Antonio Pelle, detto ''Gambazza'', boss della 'ndrangheta, morto pochi giorni fa. continua

    'Ndrangheta: morto boss Pelle

    Notizia del 04 novembre 2009 da All News

    Antonio Pelle, 77 anni, boss tra i piu' potenti della 'ndrangheta di San Luca, e' morto per infarto in ospedale a Locri (Reggio Calabria). Pelle, conosciuto come ''Ntoni gambazza', latitante dal 2000, era stato arrestato a giugno nell'ospedale di Polistena dove era ricoverato per un intervento. continua

    Faida di San Luca: in manette il boss Antonio Pelle

    Notizia del 16 ottobre 2008 da crimeblog

    Latitante dall’agosto 2007, dopo la strage di Duisburg , se ne stava nascosto in un bunker tecnologico nelle campagne di Ardore, in provincia di Reggio Calabria. Almeno fino alle 5,15 di questa mattina quando le forze dell’ordine hanno fatto irruzione nell’appartamento e l’hanno dichiarato in arresto. continua

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