In data 2-3 marzo 2010, il servizio di Stefania Petix, inviata di Striscia La Notizia , per la prima volta in Italia ha sollevato il problema della destinazione clientelare dei beni confiscati alla mafia. continua
Striscia la notizia scopre che a Palermo molti dei beni confiscati alla mafia non sono stati assegnati a Onlus con fini sociali o istituzionali, come previsto dalla legge, ma a sedicenti associazioni con fini di lucro. continua
E’ stato approvato un emendamento alla finanziaria che prevede che i beni confiscati alle organizzazioni criminali siano venduti se la procedura di riconversione a fini sociali non si conclude entro 180 giorni. continua
Un controllo capillare e diretto sull’attività di tutte le associazioni e le cooperative sociali a cui sono stati assegnati beni confiscati alla mafia è stato disposto dal sindaco di Palermo, Diego Cammarata, dopo il servizio realizzato da Striscia la notizia. continua