Operazione dei carabinieri nei due comuni isolani nel mirino edifici e ampliamenti di manufatti realizzati senza autorizzazione Arresti dei carabinieri per abusivismo edile a Capri CAPRI. continua
ISCHIA (15 gennaio) - Dopo otto mesi dalla prima demolizione, eseguita nel Comune di Barano (Napoli), martedì prossimo le ruspe torneranno sull’isola d’Ischia in esecuzione di sentenze passate in giudicato che la Procura Generale di Napoli, d’intesa con la Procura della Repubblica (pool ecologia ed ambiente), sta tentando di far eseguire. continua
Un unico database della topografia regionale dell’ Emilia Romagna, l’ anagrafe comunale degli immobili, la pianificazione urbanistica comunale condivisa ma soprattutto più efficaci strumenti per la lotta all’ abusivismo edilizio. continua
“È la cementificazione selvaggia la vera fragilità del territorio italiano, cementificazione che ad ogni condono edilizio è aumentata vorticosamente. Così è stato per il primo condono nel 1985 che nei due anni precedenti registrò 230. continua
Nei giorni scorsi il Comando Stazione Forestale di Petilia Policastro in località Vaccarizzo, nel comune di Petilia Policastro, ha proceduto a segnalare alla autorità giudiziaria competente, una persona identificata in M.T.M. di Petilia Policastro di anni 53, per costruzione abusiva. continua
Nel capoluogo 75 costruzioni non autorizzate, in 22 comuni nessuna Il 10% degli abusi edilizi sono stati fatti in provincia di Frosinone. L’assessore regionale all’Urbanistica, Esterino Montino ha comunicato i dati sull’abusivismo nella Regione Lazio. continua
Abusivismo edilizio ad Atina: tre persone sono state denunciate dai Carabinieri in quanto responsabili dell’edificazione di costruzioni realizzate su terreni franabili per un investimento complessivo di oltre 50.000 euro. I manufatti edili sono stati sequestrati. continua
Giro di vite contro l’abusivismo edilizio da parte della polizia municipale di Napoli. continua
La Polizia municipale ha sequestrato un manufatto in via di ultimazione dell’eletto Mario Iacono Sarebbero 100 metri quadrati quelli interessati dalla “trasformazione” grazie alla DIA di un fabbricato ritenuto preesistente. Il gip Vincenzo Caputo ha rilevato che vi era la presenza di un solo muro perimetrale senza solaio. continua