La vicenda dei Mac cloni fa registrare una pesante sconfitta legale per Psystar , che ad aprile del 2008 aveva iniziato la commercializzazione di computer in grado di eseguire Mac OS X Leopard. Un Tribunale americano ha dichiarato che il continua
In questi ultimi mesi è stata molto accesa la battaglia, prima commerciale poi prettamente legale, di Apple contro Psystar , azienda statunitense che aveva dato il via alla produzione di computer non marchiati Apple ma in grado di far girare continua
Continua la storia infinita di schermaglie e accuse tra Apple e Psystar , la piccola azienda che da qualche tempo tenta di vendere cloni Mac dotati di Mac OS X . L’ultimo capitolo della saga vede un nuovo procedimento legale: Psystar cita in continua
La scorsa settimana Psystar, la più nota e controversa società produttrice di cloni Mac, ha intentato causa contro Apple per la seconda volta. Il motivo, tanto per cambiare, è il legame coatto e artificioso che Apple creerebbe tra hardware e continua
Lo scorso venerdì 13 novembre il giudice William Alsup , in nome del Tribunale della California del Nord, ha deciso di accettare la richiesta di Summary Judgment depositata un mese fa da Apple e di respingere la medesima richiesta continua
Dopo circa 1 anno e mezzo di cause legali il 13 novembre scorso il giudice William Alsup ha emesso un giudizio preliminare nella causa Psystar contro Apple.La Psystar ha infranto la legge sul copyright per aver installato Mac OS X su computer continua
Nel corso di questa settimana Apple ha richiesto un’ingiunzione permanente contro il produttore Psystar. In un documento consegnato al giudice William Alsup, che si occupa del caso, Apple ha dichiarato che si sente in diritto di richiedere continua
Nel corso di questa settimana Apple ha richiesto un’ingiunzione permanente contro il produttore Psystar. In un documento consegnato al giudice William Alsup, che si occupa del caso, Apple ha dichiarato che si sente in diritto di richiedere continua
Dopo l’accordo tra Apple e Psystar, in base al quale l’azienda della Florida dovrà versare all’azienda di Cupertino un risarcimento di 2,675 milioni di dollari, arriva quella che probabilmente rappresenta l’ultima puntata dello scontro legale continua