"Quello che ogni giorno un pendolare passa sul treno è un tempo morto: come si usa dire con esattezza brutale quanto inapparente. Scrive Valerio Magrelli nella sua deliziosa La vicevita fresca di stampa (che si aggiunge, volutamente senza mai continua
Cos’è la ‘vicevita’? E’ una ‘non vita’, sono quegli spezzoni di esistenza che trascorriamo lontani da un luogo fisico ‘fisso’, ovvero le ore passate a ’spostarsi’ da un luogo all’altro. Attimi in cui, apparentemente, non ‘viviamo’ veramente. Questo continua
Con questo suo “La vicevita”, nell’ottima collana “Contromano” della Laterza, Valerio Magrelli alla sua seconda felice incursione nel campo della prosa dopo “ Nel condominio di carne ” ( Einaudi 2003), più che sui treni ha scritto un libro continua
Il viaggio prima e il treno dopo sono un vero topos letterario, un tema assai comune nella letturatura, antica o moderna che sia. Qui abbiamo un poeta che viaggia da una vita sui treni, e per il quale questi treni diventano la vita stessa: dai treni continua
La poesia è come una fucina in cui si fondono materiali diversi, eterogenei. Il poeta, come il fabbro (non sfugge l'etimo che rimanda al poiein greco), maneggia una materia bruta, grezza, disordinata, caotica e cerca di darle una forma, forse continua
Un modesto consiglio per chi ama leggere per leggere, per il puro gusto della lettura, per l’amore della parola, per lo stupore che proviamo di fronte a una digressione o a un’osservazione. Un consiglio insomma per chi legge per il divertimento continua